Smart working utilizzando una VPN: guida all’uso

Smart working utilizzando una VPN: guida all’uso

Una VPN, o virtual private network, è una rete privata il cui scopo è di aggiungere sicurezza e privacy quando ci si connette ad internet.

Normalmente, quando ci si connette, si passa attraverso il proprio ISP (Internet Service Provider) con una connessione non protetta, che viene monitorata dall’ISP stesso per ragioni di sicurezza, come prevenire attacchi malware o hacking. La maggior parte delle attività su internet sono ovviamente innocue, come leggere le notizie o cercare un indirizzo,  ma in ambito enterprise, la necessità di mantenere la connessione privata diventa primario.

Utilizzando una VPN, si crea una specie di connessione preferenziale dove tutti dati vengono “dirottati” attraverso un server sicuro, che si occuperà poi di farli arrivare a destinazione. In ambito enterprise, ciò permette ad esempio ad un collaboratore che si trova all’estero di connettersi alla VPN aziendale e “mascherare” tutto il traffico in entrata e in uscita, mantenendo alti livelli di privacy e sicurezza.

Ma questo è solo uno dei vantaggi: avere una VPN in azienda permette anche di differenziare gli accessi: a volte può essere utile decidere a priori a quali dati dare accesso, a seconda di chi li richieda. Attraverso una VPN ciò è possibile, aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza interna.

Altro vantaggio non di poco conto: molti stati bloccano l’accesso o vietano l’ingresso ad IP di particolari nazioni. Questo potrebbe essere un problema per una collaboratore che si trovi a doversi connettere da uno di tali paesi: attraverso una VPN, si può “mascherare” il proprio IP in maniera da potersi connettere da qualsiasi area geografica.

Le offerte di VPN

Fino a pochi anni fa, le VPN erano usare quasi esclusivamente in ambito aziendale. Via via che le preoccupazioni sui dati personali e sulla sicurezza si sono fatte strada nel pubblico dibattito, si è vista la comparsa di una moltitudine di offerte di VPN, più o meno affidabili, anche per gli utenti finali.

Piani da pochi dollari al mese permettono già una buona sicurezza e latenze accettabili, e possono essere una buona scelta anche per aziende di piccole dimensioni, a patto di considerare alcuni svantaggi: essendo un servizio “terzo”, non si potrà ad esempio avere particolari controlli sulle connessioni in ingresso.

Una VPN aziendale dovrebbe venire creata limitatamente all’azienda stessa, in maniera che diventi una specie di rete nella rete, inaccessibile dall’esterno se non da indirizzi IP verificati.

Anche in questo ambito, esistono numerose soluzioni commerciali, che di norma prevedono l’installazione di un client, di un server (anche cloud) e di un router. I prezzi sono abbastanza vari, ma si trovano buone soluzioni a costi tutto sommato contenuti.

VPN e Smart Working

Come dicevamo prima, una VPN permette di mantenere sicurezza e privacy alti soprattutto nel caso in cui un collaboratore, un rappresentante, un agente che si trovi a lavorare remotamente rispetto alla sede principale dell’azienda, abbia la necessità di connettersi ai server interni e accedere ai dati in essi contenuti. Per questi motivi è lo strumento ideale per mantenere efficienti e sicure le trasmissioni di dati nel cosiddetto smart working.

La sicurezza delle VPN

Gli antivirus, i firewall e le best practices sono già strumenti fondamentali per la sicurezza informatica di un’azienda.

Le VPN di livello business non fanno altro che aggiungere un ulteriore livello di sicurezza a queste tecnologie, criptando la connessione remota, controllando gli accessi e assicurando la privacy dei dati scambiati: soprattutto per le aziende decentrate, questi aspetti diventano cruciali.