Vulnerability Assessment

Le falle nella sicurezza di un sistema informatico comportano rischi sia per gli utenti che vi si interfacciano che per gli imprenditori che di quei sistemi sono i proprietari. Ma la cyber security, la branca dell’informatica che si occupa di elaborare tecnologie e procedure atte ad assicurare l’integrità di un sistema informatico, offre una valida risposta, posto che si sia disposti a investire su di essa e mantenersi aggiornati.

La messa in sicurezza del proprio sistema è ottenuta attraverso un vulnerability assessment, un servizio sempre più richiesto dalle aziende che tengono alla sicurezza dei dati dei propri clienti e a mantenere le proprie infrastrutture IT sempre funzionanti.

Cos’è il vulnerability assessment?

Il vulnerability assessment è il processo attraverso cui si identificano, analizzano e contrastano le criticità nella sicurezza di un software. Tali criticità possono risiedere in diverse aree di un sistema informatico, tra cui:

  • Network: la rete di comunicazioni fra le varie parti del sistema.
  • Host: L’ambiente su cui è mantenuto il sistema e che gestisce l’accesso a file. Può consistere unicamente di web server o includere dispositivi proprietari dell’azienda, o ancora, una combinazione dei due.
  • Applicazione: Il software che determina le funzionalità del sistema è lo strato del sistema più prossimo agli utenti e con cui essi si interfacciano direttamente.
  • Database: Da non confondere con l’Host, una base di dati è l’entità in cui risiedono i dati che verranno manipolati dal DBMS (DataBase Management System), ovvero il software che su quei dati effettua manipolazioni e che si occupa di controllarne le modalità di accesso.

In cosa consiste

Il vulnerability assessment viene effettuato seguendo una serie di step, di cui si possono riassumere sostanzialmente quattro fasi:

  1. Identificazione delle vulnerabilità: Accedendo al sistema informatico, se ne identificano innanzitutto le potenziali debolezze, ovvero tutti i possibili metodi di inficiare l’integrità del sistema e che potrebbero quindi causare perdita di dati, accessi non autorizzati, impersonificazione di utenti e così via.
  2. Analisi delle vulnerabilità: Una volta stilata una lista di tutte le fragilità del sistema, si procede ad analizzarli più nel dettaglio, risalendone alla radice, come ad esempio un errore logico strutturale o l’utilizzo di librerie non aggiornate.
  3. Analisi dei rischi: Si procede poi con una valutazione dei rischi che ciascuna debolezza comporta, utilizzando come parametri gli elementi del sistema a rischio, la facilità e gravità di manomissione di tali elementi e le conseguenze che un eventuale attacco ad essi potrebbe comportare. Una volta completato anche questo terzo step è possibile quindi ordinarla e porre il focus in primis sui problemi più gravi e urgenti.
  4. Proposte di intervento: Infine, si propongono soluzioni che possano attenuare o completamente risolvere le eventuali criticità. È importante comprendere che le soluzioni proposte, anche nel caso in cui permettano di eliminare del tutto una criticità, non garantiscono che non possano presentarsene ulteriori in futuro. Sebbene infatti sia possibile individuare alcuni problemi a livello strutturale e risolverli nella loro interezza una volta per tutte, altri potrebbero essere dovuti a software non aggiornato o di cui sono emerse nuove vulnerabilità da risolvere approcciandocisi, e non dovrebbe quindi sorprendere che nuove minacce di questa categoria possano affiorare col tempo.

L’ambiente informatico è in costante, rapido e, per buona parte, imprevedibile sviluppo, ed è importante che il controllo della sicurezza del sistema sia un procedimento ripetuto periodicamente. Ecco perché ci teniamo ad offrire questo servizio all’interno dell’IT assessment.

L’importanza di mantenere la propria azienda al sicuro

Il cyber crimine è un fenomeno in costante crescita e destinato a continuare a diffondersi ed evolversi. Il rischio di non mantenere il proprio sistema informatico aggiornato si dirama su più fronti.

Il più evidente e già citato consiste nell’elevato costo economico di riparazione ai danni causati dagli attacchi informatici, nettamente più alti di quelli che sarebbero necessari per la loro prevenzione. Ma c’è un altro aspetto decisamente da non sottovalutare

Compliance

Un sistema informatico deve adeguarsi a diversi standard, che dipendono dalle funzionalità del sistema stesso. Quasi ognuno di essi comprende, in maniera più o meno estesa, il trattamento dei dati degli utenti che vi interagiscono. È sufficiente che l’ambiente implementi il sistema dei cookies, piccoli pacchetti di dati che organizzano una sessione dell’utente, perché si sia soggetti alla regolamentazione del GDPR, il General Data Protection Regulation, ovvero la normativa europea che disciplina il trattamento dei dati personali.

A maggior ragione allora, è chiaro che vi sia una responsabilità, da parte dell’azienda, quando si trattano dati personali in modo più esteso e dettagliato. In Italia, le responsabilità giuridiche sono inoltre descritte all’interno del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206)

Investire nella sicurezza del proprio sito insomma sembra portare evidenti e concreti vantaggi e proteggere sia i consumatori che i proprietari del sistema, giustificandosi come una spesa fondamentale.

WEB Credibility

Ma se quanto esposto finora non fosse argomentazione sufficiente al convincimento riguardo l’essenzialità di una sicurezza salda del proprio sistema digitale, è possibile analizzare un ulteriore aspetto: la web credibility. Sostanzialmente, l’adeguamento agli standard previsti per le varie funzionalità del proprio sistema, che talvolta prevede il rilascio di un certificato da esporre, conferisce un senso di sicurezza agli utenti, che saranno più propensi a continuare la loro attività all’interno del sistema.

Si pensi ad esempio all’icona visibile accanto all’URL di un sito web qualora esso sia conforme al protocollo Https, ovvero il piccolo lucchetto che attesta che la connessione al sito è sicura e che i nostri dati non siano intercettabili da terze parti.

All’interno di un contesto di IT assessment, che spesso è un quadro più ampio all’interno del quale non può mancare il controllo delle vulnerabilità, l’intervento può allora:

  • Proteggere da danni recati al sito provocati da attacchi cibernetici
  • Assolvere le proprie responsabilità giuridiche
  • Incentivare il traffico all’interno del proprio sistema e i guadagni da esso derivati

Se hai letto fin qui, probabilmente sarai interessato a cercare un consulente informatico che ti aiuti ad occuparti di questo servizio per mettere in sicurezza la tua attività. Puoi contattarci per messaggio o chiamarci al numero che trovi più sotto: saremo più che felici di aiutarti.


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