Quali caratteristiche deve avere una piccola rete aziendale?

Quali caratteristiche deve avere una piccola rete aziendale?

Nel panorama delle piccole medie imprese, non esiste oggi azienda che non abbia avuto modo di trarre beneficio dalla rivoluzione digitale, perlomeno in determinati aspetti.

Allo stesso tempo però, sono ancora poche quelle aziende che abbiano ragionato con un occhio rivolto al futuro rispetto alle proprie infrastrutture informatiche, e proliferano ancora oggi strutture obsolete, non scalabili,  inefficienti dal punto di vista della corretta gestione dei dati e, soprattutto, poco sicure.

In questo articolo vedremo assieme quale dovrebbe essere una struttura IT di base per una piccola azienda, che non abbia grossi requisiti ma che voglia beneficiare al massimo delle attuali offerte tecnologiche in ambito business.

L’hardware: come sceglierlo

La struttura informatica tipica di un’azienda è composta, al suo livello più essenziale, da un server, un’interfaccia di rete e da un sistema di archiviazione. Vediamo assieme questi componenti uno ad uno.

Il server: si tratta del terminale che funge da centro di tutto il sistema IT, nel quale gira il software che gestisce l’intera infrastruttura e che controlla la rete aziendale, rendendo disponibili le risorse condivise agli altri terminali connessi.

Ne esistono infiniti modelli, di vari costi e caratteristiche, ma qui la parola d’ordine è scalabilità: specialmente nel caso di un’azienda di piccole dimensioni dove il budget è limitato, occorre prestare particolare attenzione alle possibilità di espansione della macchine in un’ottica di crescita futura, onde evitare di spendere altri soldi per dover sostituire il mainframe anziché semplicemente aggiornarlo.

L’interfaccia di rete: si tratta del dispositivo che gestisce lo scambio di informazioni attraverso una rete cablata o wireless fra tutti i computer connessi.

Le sue capacità devono essere commisurate al numero di dispositivi che si prevede potranno essere attivi contemporaneamente e al tipo di dati che verranno scambiati: files di grosse dimensioni richiedono ovviamente maggiori caratteristiche in termini di velocità e banda passante.

Una rete basata su cavo offre ancora oggi la migliore efficienza e velocità ma un rete wireless, di contro, garantisce la possibilità di connessione da qualsiasi punto dell’azienda, e soprattutto permette di connettersi alla rete aziendale anche a quei dispositivi privi di ingressi ethernet, come ad esempio tablet e smartphones.

Da questo punto di vista, una rete ibrida è quindi una soluzione ampiamente preferibile.

Archiviazione: i dati aziendali, siano essi documenti, progetti, video, archivi riservati, necessitano di un’infrastruttura sicura e affidabile dove essere archiviati.

Normalmente, questa funzione è deputata ad un numero variabile di hard disk tradizionali o a stato solido messi in serie in dispositivi dedicati: in questo caso, le parole chiave sono scalabilità e sicurezza.

Una buona infrastruttura di archiviazione può essere facilmente ampliata e rende facile compiere i backup, operazione fondamentale per mantenere alto il livello di sicurezza e business continuity.

 

Il software: quali caratteristiche deve avere?

Una volta stabilita la struttura di base hardware della rete aziendale, la scelta è da effettuarsi sulla tipologia di software che dovrà gestirla. Anche qui, le soluzioni sono molteplici, dalle più semplici alla più avanzate e costose.

Partendo dal sistema operativo, oltre alle soluzioni commerciali esistono prodotti open source egualmente affidabili, come Linux, che permettono anche di risparmiare.

Indipendentemente dal sistema operativo scelto, la dotazione software dovrà poi essere integrata con programmi specifici per il settore in cui opera l’azienda, dai gestionali ai firewall next-gen per una sicurezza dei dati avanzata, ai software di videosorveglianza.

In generale però, l’attenzione va posta sulla scalabilità dei prodotti scelti e sul grado di sicurezza offerto, senza dimenticarsi di valutare soluzioni on the cloud che spesso vincono a mani basse per quanto riguarda il rapporto qualità/prezzo.

Un occhio di riguardo alla sicurezza informatica

Qualsiasi sia il grado di complessità della rete aziendale adottata, è fondamentale destinare fin da subito parte del budget alla messa in sicurezza dei dati e a funzionalità di disaster recovery.

Dall’avvento delle legislazioni specifiche in tema di trattamento dei dati, le sanzioni possono facilmente annullare qualsiasi tipo di risparmio effettuato in sede di scelta delle infrastrutture, e quindi è bene non sottovalutarle e farsi guidare da aziende specializzate per l’analisi dei rischi e per la scelta delle tecnologie da adottare.

Conclusioni

Rinnovare o creare da zero una rete aziendale moderna e proiettata al futuro è meno complesso e dispendioso di quanto possa sembrare, a patto di scegliere con cura i singoli componenti ed effettuare le scelte corrette.

Farsi guidare da un consulente è senz’altro un’ottima idea, sia per essere certi di massimizzare il budget a disposizione, sia per dotarsi di una infrastruttura che regga le sfide ed i cambiamenti futuri.