Perchè i PC aziendali diventano lenti? come renderli veloci!

Perchè i PC aziendali diventano lenti? come renderli veloci!

Da quando esiste l’informatica, sia l’hardware che il software sono in continua evoluzione. Se da una parte i programmi diventano sempre più potenti, completi e user friendly, dall’altra parte l’hardware subisce un continuo rinnovo tecnologico per offrire prestazioni all’altezza.

Il problema, che è una costante nell’evoluzione delle periferiche informatiche, è che il software per sua natura è molto più facilmente aggiornabile rispetto all’hardware e che quindi, dopo un certo periodo di tempo, non sarà più sufficiente sostituire singole periferiche di un computer per rimanere al passo con i tempi: sarà necessario investire denaro in nuovi pc o server o rimanere con un parco macchine lento e non in grado di assolvere ai task quotidiani.

Vediamo assieme in quest’articolo quali sono le cause di questi rallentamenti e come porre rimedio attraverso servizi di consulenza tecnica specializzata.

“Il mio computer è lento”

Questa frase è stata sicuramente sentita più e più volte all’interno di qualsiasi ufficio di aziende piccole e grandi, senza distinzione. Ma cosa significa esattamente? 

La sensazione di lentezza nell’utilizzo quotidiano di un pc può indicare diverse situazioni: un file che impiega troppo tempo ad essere aperto o trasferito, un software che restituisce le informazioni necessarie in ritardo rispetto al momento in cui servirebbero, la semplice accensione di un pc che utilizza minuti preziosi.

Generalmente, le situazioni sopra descritte possono essere imputate a due diversi fattori che necessitano di soluzioni diverse: uno di tipo hardware ed uno di tipo software.

Rallentamenti dovuti al software

La lentezza di un pc in questo caso è dovuta ad un’errata ottimizzazione delle risorse software.

Uno scenario tipico è quello di driver non aggiornati, che rallentano hardware potenzialmente ancora performanti, oppure di spazio su disco in via di esaurimento a causa di file obsoleti, file di cache o file non direttamente inerenti all’attività produttiva (che dovrebbe quindi stare da un’altra parte).

Questo tipo di rallentamenti sono abbastanza facilmente risolvibili con una pulizia generale, manuale o affidata a strumenti software appositi, che eseguano routine periodiche automatizzate di pulizia ed eliminazione della cache.

Per quanto riguarda i driver e gli aggiornamenti, vale sempre la pena assicurarsi di utilizzare l’ultima versione disponibile, dopo aver verificato eventuali incompatibilità.

 

Rallentamenti dovuti all’hardware

In questo caso, il collo di bottiglia è rappresentato da periferiche hardware obsolete o semplicemente non all’altezza del task richiesto. L’evoluzione tecnologica vede un costante ricambio di processori, periferiche I/O, schede video, dischi a stato solido, che aumentano periodicamente le proprie capacità computazionali, capienza, velocità di trasmissione.

Nonostante si possa prolungare la vita di un server o di un computer sostituendone man mano le componenti con altre più recenti, si arriverà inevitabilmente ad un punto nel quale diventerà obbligatorio passare ad una macchina più recente, che riesca a sopportare i requisiti dei software moderni.

 

Come gestire la fase dell’aggiornamento hardware e software senza pensieri?

Valutare quando e se sia il caso di aggiornare dell’hardware nel proprio parco macchine o controllare costantemente la disponibilità di aggiornamenti software sono compiti che richiedono tempo e personale dedicato, che non sempre è presente, specialmente nella piccola media impresa.

Inoltre vi è sempre il rischio di fare scelte sbagliate, spendendo più del necessario o acquistando prodotti già parzialmente obsoleti.

Per ovviare a questi problemi, un’ottima soluzione è quella di affidarsi ad aziende specializzate, le quali attraverso contratti ad hoc procederanno per vostro conto alla costante analisi delle performance del reparto IT aziendale, occupandosi degli update software, comprensivi di fix e aggiornamenti di sicurezza, e della manutenzione del parco macchine, suggerendo di rinnovare le singole periferiche o di acquistare macchine nuove se necessario, guidando l’azienda nella scelta.

In questa maniera, si potranno dormire sonni tranquilli, al riparo dalle (giustificate) preoccupazioni che l’avere delle macchine non performanti in azienda comporta.