Monitoraggio Proattivo nel MSP, cosa significa e quali sono i vantaggi?

Monitoraggio Proattivo nel MSP, cosa significa e quali sono i vantaggi?

Qualsiasi piccola media azienda al cui interno vi sia un reparto IT, a prescindere dalla dimensioni, sa bene quanto sia importante la corretta gestione e manutenzione dei sistemi informatici per prevenire eventuali problemi.

Questo continuo monitoraggio però comporta tempo e risorse, il che spesso si traduce con un costo non indifferente, specialmente se la gestione viene affidata a dei tecnici che a loro volta lavoreranno su base oraria.

La soluzione a questo problema troppo spesso viene individuata nel bloccare del tutto l’attività di monitoraggio, lasciando che i problemi semplicemente accadano: per risparmiare il denaro necessario ad un controllo continuativo, si è disposti a spenderne molto di più in caso di problemi o veri e propri disastri, sperando che non capitino per nulla.

La verità, ovviamente, è che i problemi non solo accadono, ma quando succede è spesso troppo tardi per porvi rimedio senza danni collaterali o senza esborsi economici che possono, nel peggiore dei casi, mettere in ginocchio l’intera azienda.

Affidarsi ad un managed service provider

La vera soluzione, moderna ed efficiente, è rappresentata dai managed service providers (MSP). Questi fornitori di servizi, offrono contratti all-inclusive per quanto riguarda la gestione dell’intero reparto IT: dall’acquisto delle periferiche, all’aggiornamento delle tecnologie, alla manutenzione e messa in sicurezza.

Il tutto pagando una cifra fissa mensile, senza preoccupazioni riguardo alle ore di assistenza o alle telefonate.

In questa maniera, l’imprenditore può concentrarsi esclusivamente sul proprio business, senza dover perdere tempo con le problematiche inerenti al sistema informatico della propria azienda.

Msp e monitoraggio proattivo

Fra i vari servizi che vengono offerti da un tipico contratto di managed service, un posto centrale spetta al cosidetto monitoraggio proattivo. Ma cosa significa?

In un contratto di tipo managed, il fornitore di servizi non è sempre presente in house: anzi, spesso non si reca nella sede aziendale anche per lunghi periodi, a meno che non vi sia la necessità. La maggior parte dei servizi vengono somministrati da remoto: gli aggiornamenti di sicurezza, gli aggiornamenti del software, la consulenza.

Il monitoraggio proattivo fa parte di questi servizi. Attraverso di esso, l’MSP predispone una serie di controlli software sul buon andamento dell’intera infrastruttura informatica aziendale, dividendola tipicamente in tre aree: networking, il software, e la sicurezza.

Il funzionamento è però il medesimo: l’MSP controlla incessantemente (24h/7) lo stato del servizio in questione, che si “allarma” automaticamente nel caso di anomalie o problemi di qualsiasi genere.

La verità, infatti, è che gran parte dei problemi di natura informatica che coinvolgono un’azienda può essere prevenuto (o quanto meno limitato) con un intervento tempestivo: processi non avviati correttamente, traffico anomalo nel network, falle di sicurezza, sono tutti indicatori di potenziali problemi che il monitoraggio proattivo “riconosce” e dei quali notifica l’operatore, che a sua volta potrà intervenire per sanare l’anomalia.

Il monitoraggio attivo: un alleato prezioso

Come abbiamo visto, il monitoraggio proattivo rappresenta un punto nevralgico dell’offerta dei managed service providers, e con buone ragioni: permette di minimizzare i costi, prevedere potenziali problemi e tenere sotto costante controllo l’intera infrastruttura informatica.

Nel caso un’azienda non abbia il tempo o le risorse per gestire in prima persona l’intero reparto IT, affidarsi a questo tipo di servizi è senz’altro una scelta vincente.