Piccole medie imprese: Iperconvergenza vs soluzioni cloud-based

Piccole medie imprese: Iperconvergenza vs soluzioni cloud-based

Per una piccola media impresa che si trovi di fronte alla necessità di rinnovare e contemporaneamente snellire la propria infrastruttura IT, le soluzioni al momento più moderne ed efficaci sono rappresentate dalla tecnologia iperconvergente e da soluzioni basate sull’utilizzo del cloud computing.

Si tratta di due tecnologie che a volte si sovrappongono, dando luogo a soluzioni ibride che tendono ad ottenere allo stesso tempo i vantaggi di entrambe le architetture. Il più delle volte però, la scelta è fra un’infrastruttura basata interamente su server iperconvergenti presenti fisicamente in azienda e un sistema IT dove l’elaborazione dei dati e i servizi erogati derivano da server remoti, accessibili per l’appunto dal cloud.

Vediamo assieme quali potrebbero essere dei criteri di scelta fra queste tecnologie per una piccola media azienda che voglia effettuare un upgrade o una semplificazione del proprio reparto IT, puntando anche all’ottimizzazione dei costi.

 

Quali sono le differenze principali?

In un’infrastruttura basata su di un server iperconvergente, le tre funzionalità classiche di un data center, ossia computing, storage e networking, sono riunite all’interno della stessa interfaccia fisica (il server stesso), che diventa il “centro” dell’intera struttura.

Quindi le vecchie componenti come switch di rete, router, load balancer, dispositivi di storage ecc., scompaiono, lasciando il posto ad un unico dispositivo centralizzato, comandabile attraverso un’interfaccia di controllo unificata, semplice e scalabile.

Nel caso serva ampliare qualche caratteristica, si ragionerà per “moduli”: la macchina centrale rimarrà invariata, e si andrà ad aggiungere hardware ad hoc per ampliarne le capacità.

In un sistema cloud, al contrario, tutta la potenza di calcolo, lo storage e le interfacce network sono decentrate a server remoti, presenti nelle server farms di aziende specializzate, ai quali si accede attraverso una connessione internet, pagando un abbonamento di costo vario a seconda delle proprie necessità.

Il vantaggio di una soluzione cloud riguarda quindi la possibilità di liberare spazio e risorse dedicate a infrastrutture fisiche, demandando la manutenzione e l’aggiornamento delle macchine ad aziende che se ne occupano al posto nostro.

Considerati i vantaggi di entrambe le soluzioni, a questo punto la domanda sorge spontanea: quale infrastruttura è adatta alla mia azienda?

Rispondere non è semplice, in quanto ogni azienda ha necessità specifiche e anche dei task semplici ma fondamentali potrebbero far pendere l’ago della bilancia per l’una o l’altra opzione.

Proviamo dunque ad analizzare le due differenti tecnologie sulla base di alcuni parametri “globali”, con i quali ogni azienda deve fare i conti: il costo e la scalabilità/facilità di aggiornamento.

Costi

Nonostante le soluzioni cloud siano un trend in netta crescita ed il loro prezzo scenda costantemente, il costo rimane nettamente più alto rispetto ad un’infrastruttura iperconvergente (o “classica”), soprattutto riguardo allo storage, e soprattutto per quelle aziende che hanno la necessità di archiviare grosse moli di dati.

Al costo del servizio stesso si deve aggiungere poi il costo di linee internet particolarmente performanti per poter utilizzare i server remoti al massimo delle loro capacità.

Viceversa, con una consulenza qualificata si potrà scegliere il server iperconvergente più adatto alle proprie necessità, acquistarlo una tantum e, solo in caso di effettivo bisogno, ampliarlo successivamente con moduli aggiuntivi.

Scalabilità

Aggiungere o togliere risorse al proprio contratto di servizi cloud è piuttosto semplice: molto spesso le aziende specializzate mettono a disposizioni tools molto comodi per ampliare in autonomia le caratteristiche del proprio abbonamento.

Spesso però tali upgrade sono abbastanza costosi e la scelta è comunque limitata all’offerta dell’azienda scelta: nel caso di necessità specifiche è possibile che ci trovi nella situazione di non avere a disposizione funzionalità remote adatte. Con un server fisico, iperconvergente, la scalabilità è assicurata dall’aggiunta di “moduli” per aumentare determinate caratteristiche, subito riconosciuti ed integrati nell’interfaccia principale.

Soluzioni iperconvergenti: la soluzione migliore per le PMI

Come abbiamo visto, la tecnologia iperconvergente risulta vincente sotto il profilo dei costi e della scalabilità, due fattori molto importanti per aziende di piccole e medie dimensioni, che si trovano ogni giorno a dover fare acquisti  il più possibile adeguati alle proprie necessità e che durino il più possibile nel tempo.

In ultima battuta, un consiglio: di soluzioni iperconvergenti ne esistono oramai molte, dai costi e dalla caratteristiche diverse. L’importante è affidarsi ad aziende produttrici con una comprovata esperienza nel settore e collaborare con rivenditori che oltre a consigliare in fase di acquisto offrano un pacchetto di assistenza continuativo.