Infrastruttura informatica: quali servizi portare nel cloud?

Infrastruttura informatica: quali servizi portare nel cloud?

Negli ultimi anni la rivoluzione portata dall’avvento del cloud computing ha modificato radicalmente l’approccio alle infrastrutture informatiche aziendali per come le conoscevamo.

Una rivoluzione che è ancora per grande parte in atto e che per molte aziende comporta scelte programmatiche importanti e lo scostarsi dal concetto di hardware “fisico” presente materialmente nel proprio reparto IT. Parallelamente, come è normale accada, sussistono timori e incertezze sui passi giusti da compiere per approcciarsi a questo passaggio tecnologico. 

Quello che molte aziende pensano è che questo “trasferimento” possa essere compiuto solo in maniera globale, coinvolgendo contemporaneamente tutte le periferiche, il software ed in genere il workflow: non è così, ed una delle caratteristiche principali del cloud computing è il fatto che possano tranquillamente coesistere tecnologie on premise (fisicamente presenti in azienda) e cloud based.

In quest’articolo, vediamo assieme quali siano i servizi più semplici da portare sul cloud, in modo da cominciare ad utilizzare questa tecnologia senza traumi e complicazioni. 

Posta elettronica

La posta elettronica aziendale è senza dubbio il servizio più semplice da trasferire completamente sul cloud e anzi, è altamente consigliato farlo il prima possibile. In ambito consumer, la posta elettronica è già un servizio interamente cloud-based: Gmail, Hotmail, Outlook365 (e prima ancora: Yahoo!, Lycos e molti altri) sono tutti fornitori di servizi email cloud che miliardi di persone utilizzano quotidianemente. In ambito aziendale, molte imprese sono invece abituate ad utilizzare un proprio mail server interno, il quale presenta però numerosi svantaggi. Vediamo brevemente quali:

Costo: un mail server interno è complesso da gestire, dispendioso da sostituire e di difficile riparazione. Un servizio cloud spazza via tutto questo: si paga solo il servizio, in maniera prevedibile e modulabile. 

– Affidabilità: un mail server fisico richiede competenze e manutenzione continua per funzionare al meglio. Un servizio di mail cloud sposta questo onere sul fornitore del servizio, che avrà tutto l’interesse ad offrire server performanti dall’alto tasso di deliverability (probabilità che una mail arrivi a destinazione). 

Accessibilità: un servizio di mail cloud permette di accedere alla propria posta con qualsiasi dispositivo, ovunque ci si trovi. Un mail server fisico spesso non prevede questa possibilità, e ciò diventa un problema quando ci si trovi a dover recuperare una mail rapidamente senza avere un accesso diretto al server aziendale. 

Sicurezza: i servizi di cloud mailing, dovendo servire molti clienti contemporaneamente, hanno tutto l’interesse a mantenere altissimi i livelli di sicurezza con firewall e sistemi anti-phishing. Livelli che sarebbe molto complicato ottenere in un sistema locale. 

– Backup e disaster recovery: i sistemi di mail server tradizionali non hanno normalmente sofisticati sistemi di backup e disaster recovery, questo può rappresentare un grosso problema in caso di perdita di dati o disastro. Il cloud mailing per sua natura, al contrario, è indipendente da quanto accade nella sede aziendale: i dati vengono inoltre replicati in differenti server, e rimangono sempre accessibili tramite una semplice connessione internet.

Archiviazione dati 

Il secondo servizio che dovrebbe essere portato sul cloud, è l’archiviazione dei dati. Anche questa transizione non rappresenta particolari difficoltà e anzi, comporta numerosi vantaggi. Innanzitutto la scalabilità: lo spazio di archiviazione necessario è ampliabile con una semplice modifica del contratto di servizio, senza dover fisicamente rimuovere o aggiungere hard disk ai server di storaging.

Questo comporta fra l’altro una sensibile riduzione dei costi: si paga solo quello che si utilizza, e si possono effettuare upgrade o downgrade a seconda delle necessità del momento. Per quanto riguarda la sicurezza dei dati, grazie a tecnologie come mirroring e replication si possono dormire sonni tranquilli: i nostri dati non saranno mai presenti in una sola località, ma verranno automaticamente copiati in vari datacenter, e mantenuti sempre al sicuro e accessibili. 

Per quanto riguarda le contromisure a possibili attacchi informatici, mantenere i propri dati sul cloud alza notevolmente il grado di sicurezza, soprattutto nel caso di piccole medie aziende, per le quali i costi di firewall next-gen e antivirus AI-assisted potrebbero presentare un ostacolo.

Passaggio al cloud: una transizione graduale ma dai molti vantaggi

Come abbiamo visto, non è necessario portare in blocco tutti i servizi del proprio reparto IT sul cloud, ma anche il procedere a step rappresenta un ottimo compromesso per risparmiare denaro, aggiungere sicurezza e guadagnare scalabilità grazie a questa tecnologia. Affidarsi ad un partner serio e della comprovata esperienza che sappia consigliare quali servizi spostare non farà altro che rendere ancora più semplice il passaggio.