Gestione della sicurezza in un piano di managed service providing

Gestione della sicurezza in un piano di managed service providing

Affidarsi ad un Managed Service Provider permette di demandare a tecnici specializzati la gran parte delle competenze “classiche” necessarie al buon andamento di un reparto IT e di non doversene più preoccupare.

Il lavoro da essi svolto prevede infatti una serie di skills trasversali in ambito IT: da quello hardware all’assistenza clienti, permettendo ai propri clienti di offrire un servizio continuo e senza intoppi.

Ciononostante, esiste un’area che più di altre può mettere a rischio questa continuità. Parliamo ovviamente della sicurezza informatica.

Continuiamo la serie degli articoli dedicati agli Msp con questo approfondimento su come venga gestita la sicurezza informatica in un contratto di tipo managed.

Un cambio di paradigma

La sicurezza informatica in ambito business, specialmente laddove non vi siano grossi budget dedicati, è spesso pensata in maniera “emergenziale”.

Ciò significa che le intrusioni malevole o i furti di dati vengono contrastati, per quanto possibile, in maniera blanda, puntando a tamponare le crisi che ne scaturiscono affidandosi ai backup e alla consulenza di tecnici specializzati, pagati ad ore e chiamati per l’appunto solo in caso di bisogno.

Gli esiti di questo tipo di approccio sono spesso disastrosi, in quanto nemmeno il più abile degli esperti di sicurezza sa recuperare quello che è stato sottratto o ripulire un sistema pesantemente compromesso senza effettuare scelte drastiche.

Senza contare che mancando un contratto di gestione, l’intervento dei tecnici verrà conteggiato ad ore, con eventuali aggravi per situazioni di urgenza, facendo lievitare il conto finale.

Come si può facilmente intuire, un approccio di questo tipo, oltre a risultare infatti molto oneroso (costi dell’intervento più costi derivanti dal problema in se stesso), non è sostenibile nel tempo.

I vantaggi di una gestione specializzata e continua

Affidandosi ad un managed serviced provider, dal punto di vista della sicurezza informatica, si ha innanzitutto la certezza di aver messo nelle mani migliori la gestione della propria infrastruttura: le aziende che offrono questo tipo di servizi, se serie, forniscono una formazione continua ai propri tecnici, allo scopo di essere sempre aggiornati sui rischi di sicurezza.

Questo permette di mettere in atto strategie difensive prima che sia troppo tardi.

La differenza sostanziale, in un contratto MSP, è creata dal controllo costante che il fornitore esterno opera sui server aziendali: patch di sicurezza, aggiornamento dei firewall e degli antivirus, monitoraggio proattivo, firewall next-gen, sono tutte particelle di un unico toolset che mira a non lasciare nulla al caso, data la posta in gioco.

Le minacce vengono previste con largo anticipo, senza che il cliente debba fare alcunchè.

Un contratto unico, senza pensieri

Invece che pagare costosi interventi one-spot per risolvere situazioni problematiche o banalmente per assicurarsi che tutta l’infrastruttura funzioni a regime, attraverso un contratto Msp si pagherà una tariffa flat, comprensiva di tutti gli interventi pianificati, la cui complessità o differenziazione potrà essere discussa preventivamente, seguendo la consulenza del fornitore prescelto.

Una fase di analisi iniziale permetterà di creare una mappa delle necessità aziendali, così da potersi concentrare sui reali punti critici dell’infrastruttura.

Da quel momento in poi, come dicevamo, si pagherà una tariffa fissa nel tempo, che comprenderà interventi remoti, interventi on premise, supporto e gestione ordinaria. Un approccio di questo tipo risulterà nel lungo periodo sicuramente meno oneroso che affidarsi ad interventi “emergenziali”.