Cosa significa Fibra Certificata e perchè è importante

Cosa significa Fibra Certificata e perchè è importante

Le possibilità portate dalla digitalizzazione nelle aziende sono sotto agli occhi di tutti: risparmio sui costi, dati reperibili sempre ed ovunque, comunicazioni istantanee sono solo alcuni dai vantaggi che la rivoluzione informatica ha introdotto nell’ultimo decennio.

Per trarre vantaggio da tutte queste tecnologie, è indispensabile però dotarsi di una connessione stabile, veloce ed affidabile: al momento, e prevedibilmente per molti anni a venire, lo stato dell’arte delle connessioni dati è rappresentato dalla fibra ottica.

Cosa si intende per fibra ottica?

A differenza di quanto avviene nei collegamenti basati sul rame, quelli delle comuni linee telefoniche, la fibra ottica sfrutta la luce per trasportare i dati anzichè gli impulsi elettrici. Protetti da una guaina in gomma, capace di renderli al contempo leggeri e resistenti, questi cavi di nuova generazione riescono a “trasportare” i dati necessari alle comunicazioni di internet e telefonia attraverso segnali di luce.

Questa tipologia di collegamento è capace di raggiungere velocità nell’ordine di Gb/s senza perdere di efficacia anche su lunghe distanze, a tutto vantaggio della stabilità della connessione dell’utente.

La velocità e le caratteristiche tipiche della fibra ne fanno lo strumento ideale per fronteggiare le enormi quantità di informazioni che i moderni flussi aziendali richiedono di trasferire nel più breve tempo possibile: backup, sistemi iperconvergenti, unified messaging, piattaforme on the cloud sono tutte applicazioni che stanno diventando man mano sempre più comuni nelle aziende e che richiedono le massime performance disponibili per funzionare in maniera efficace.

Tipologie di collegamenti in fibra

Le due tipologie di reti in fibra più diffuse sono chiamate FTTS e FTTH. Vediamole brevemente:

FTTS – Fiber to the Street: è più lenta, in quanto il segnale alla massima velocità della fibra ottica va dalla centrale gestita del fornitore di servizi internet alla centralina di prossimità in strada, dalla quale parte un cavo in rame (solitamente di circa 250 metri e anche noto con il nome di ultimo miglio) che raggiunge la casa dell’utente.

FTTH – Fiber to the Home: è più performante, in quanto tutta la rete dalla centrale alla casa dell’utente è realizzata con cavi in fibra ottica, senza provocare i famosi “colli di bottiglia” dovuti all’utilizzo del doppino in rame.

Ma come si traduce questa situazione per un’applicazione di tipo aziendale?

La fibra ottica certificata

Ovviamente, per assicurare le migliori performance attualmente disponibili, le aziende dovranno orientarsi sulla seconda tipologia di connessione, ossia su soluzioni FTTH.

Questo assicurerà la massima velocità possibile, dalla centrale all’armadio stradale fino ad arrivare all’azienda stessa.

Purtroppo, anche la fibra ottica nel tempo potrebbe però risentire di alcune problematiche come ad esempio la degradazione dei materiali. Oltre a questo, la posa del collegamento “finale” deve essere preceduta da attente valutazioni sul tratto stradale ed in generale sul percorso che il cavo vero e proprio dovrà percorrere dall’armadio stradale alla sede aziendale.

Affidandosi ad un’azienda specializzata, fortunatamente sarà possibile richiedere la posa di un collegamento in fibra ottica certificato, garantendosi di fatto uno standard di attenzione nell’eseguire i lavori, di prestazioni della linea stessa, e di mantenibilità.

La certificazione rilasciata alla fine dei lavori di posa assicurerà l’azienda di aver investito in uno strumento efficiente che possa durare nel tempo e di poter contare su interventi rapidi in caso di malfunzionamento, grazie agli strumenti di diagnostica.