Disastri naturali, come il cloud aiuta a contenere i danni all’azienda

Disastri naturali, come il cloud aiuta a contenere i danni all’azienda

Il cambiamento climatico è ormai un dato assodato fra gli scienziati ed i climatologi: la maggior parte delle previsioni conferma che eventi catastrofici ad esso collegati saranno sempre più frequenti ed il loro impatto economico sarà difficilmente calcolabile.

Negli Stati Uniti, durante il solo 2017, i disastri naturali sono costati più di 300 miliardi di dollari, rendendolo l’anno più costoso della storia in termini di danni economici.
Il 40% delle aziende non riesce a riprendere l’attività dopo un evento di questo genere, spesso a causa della mancanza di un piano di disaster recovery: oltre al costo in vite umane, la distruzione di edifici pubblici e privati e i danni all’ecosistema, i disastri naturali possono coinvolgere dati preziosi contenuti nei server aziendali ed eliminare informazioni vitali per la business continuity.
Senza contare poi le implicazioni delle regolamentazioni sulla privacy come il GDPR, che addosserebbero la responsabilità della perdita di dati sensibili all’azienda stessa, violando direttamente un regolamento europeo.

In questo scenario, è quanto mai opportuno per qualsiasi azienda essere preparati ad eventualità simili: fortunatamente, con le moderne tecnologie ed in particolare con il cloud computing, esistono soluzioni che permettono di mettere al riparo i dati cruciali per assicurare la sopravvivenza dell’attività.

Vediamo assieme quattro punti fondamentali per preparare un piano di salvaguardia aziendale.

 

Creazione di un piano di business continuity

Un piano di business continuity specifica i processi che un’azienda dovrebbe seguire in caso di interruzione forzata dell’attività, in caso di eventi naturale come incendi, alluvioni ma anche in seguito a cyberattacchi o errore umano. Si tratta di una maniera ragionata e proattiva di fronteggiare una situazione imprevista con l’obiettivo di riprendere l’attività nel minor tempo possibile.

Utilizzo di un’infrastruttura cloud

Avvalersi di una soluzione cloud comporta numerosi vantaggi: costi contenuti, scalabilità e flessibilità.

Il vantaggio più grande riguarda la possibilità di mettere al sicuro i propri dati, che non saranno più mantenuti nei server aziendali ma copiati su cloud server in maniera remota, mettendoli al riparo da disastri che minino la business continuity. Nel caso di evento catastrofico, le copie di backup saranno disponibili fin da subito per essere scaricate o utilizzate direttamente online.

Mantenere un inventario organizzato dei dati

Non tutti i dati raccolti ed archiviati da un’azienda sono uguali fra loro: si differenziano per importanza, grado di riservatezza, dimensione e per molti altri fattori.

Conoscere la loro gerarchia e la loro posizione è fondamentale per velocizzare i tempi di ripristino in seguito ad un disastro naturale: tenere un inventario chiaro ed aggiornato dell’ecosistema dei dati aziendali è un ottimo metodo per sapere in ogni momento dove si trova cosa, e chi può averne accesso.

Semplici regole per mettere al sicuro la propria azienda

Il continuo aumentare di eventi naturali di tipo catastrofico è purtroppo una realtà amara che molte aziende si sono trovate ad affrontare, talvolta in modo tragico.

Pur non potendo evitarli, è possibile mettere in atto queste semplici strategie per tornare in attività nel più breve tempo possibile: il cloud rappresenta una scelta sempre meno costosa per tenere una copia dei propri dati cruciali al sicuro ed avvalersene significa rendere la propria azienda pronta a fronteggiare un’interruzione improvvisa.