Come la realizzazione di APP incrementa il valore dei prodotti aziendali

Come la realizzazione di APP incrementa il valore dei prodotti aziendali

Come è successo per i siti web aziendali, anche le app per smartphone stanno subendo un processo graduale di trasformazione: da semplici “vetrine” delle aziende e dei servizi offerti stanno diventando sempre di più strumenti dinamici che completano le funzioni del prodotto vero e proprio, aumentando il valore.

Allo stesso tempo, i costi di sviluppo si stanno abbassando notevolmente, rendendo le app strumenti sfruttabili anche da aziende che avevano precedentemente scartato quest’opzione per il prezzo eccessivo.

Vediamo assieme quali sono le caratteristiche di un’app all’avanguardia, come può essere utilizzata per incrementare il valore aziendale e alcuni consigli utili per creare la propria:

 

App e web-app: quali sono le differenze?

Un’app è un software, un programma, scritto per essere installato e utilizzato su un dispositivo mobile come uno smartphone, un tablet o altri dispositivi smart come stampanti, smartwatch, smart tv. Generalmente, qualunque dispositivo dotato di un sistema operativo (OS) può potenzialmente essere in grado di installare un’app.

Così come questi dispositivi diventano via via sempre più potenti e ricchi di funzioni, allo stesso le app possono offrire sempre più caratteristiche e funzioni sfruttando la maggiore potenza di calcolo. Un’app, come dicevamo, ha bisogno però di “funzionare” all’interno di un sistema operativo, il che comporta una scelta: per quale sistema operativo dovrò sviluppare la mia app?

La scelta in realtà non è così difficoltosa come può sembrare: considerato che esistono pochissimi sistemi operativi largamente diffusi, basterà concentrarsi su quelli utilizzati maggiormente dai propri clienti. Nel caso di smartphone e tablet, iOS e Android si spartiscono il 99,9% del mercato: bisognerà dunque sviluppare un’app per entrambi i sistemi operativi e si avrà quindi la sicurezza di poter raggiungere praticamente la totalità dei propri clienti.

Le app native hanno un grandissimo ventaglio di possibili applicazioni: grazie alla connessione diretta via bluetooth o wifi possono interfacciarsi direttamente con i prodotti per controllarne alcune o tutte le funzioni da remoto, anche eventualmente fuori casa. Pensiamo ad esempio ad un impianto di riscaldamento che si attiva di ritorno dalle ferie mentre si è ancora in aeroporto. Inoltre, possono accedere direttamente a tutte le potenzialità dello smartphone nel quale sono installate: fotocamera, lettore di codici QR, connessione dati, sensori vari come accelerometri o gps.

Le web app partono invece da un presupposto leggermente diverso: non essendo altro che dei siti web programmati ad hoc per l’uso da browser di uno smartphone, non necessitano di alcuna installazione, sono solitamente leggere e veloci, ottime ad esempio per la consultazione di un manuale utente o il monitoraggio di dati, e funzionano su virtualmente qualsiasi dispositivo con accesso al web.

La scelta fra webapp e app native deve essere valutata di volta in volta in base alle specifiche necessità dell’azienda che vorrà offrirle ai propri clienti.

 

Quanto costa un’app?

Quantificare il costo finale di un’app è molto difficile, dipendendo da diversi fattori: complessità delle funzioni, numero di utenti che andranno ad utilizzarla, difficoltà di gestione.

Facendo un discorso più generale, è vero però che negli ultimi anni grazie alla standardizzazione dei linguaggi di programmazione, all’utilizzo di frameworks sempre più potenti e all’esistenza di aziende specializzate che hanno affinato nel tempo il loro know how, i costi di sviluppo sono scesi drasticamente, rendendo la realizzazione di un’app appannaggio anche di aziende di piccole dimensioni.

Le funzionalità di un’app: di cosa ha bisogno cliente

Le app che più di altre vanno a completare (ed aumentare) il valore del prodotto fornito, sono quelle che agiscono a supporto del prodotto stesso, raccogliendone ad esempio i dati, oppure agendo da interfaccia di controllo. Pensiamo ad esempio ad un climatizzatore programmabile tramite l’app dedicata, che permetta allo stesso tempo di raccogliere informazioni sui consumi energetici e avverta il cliente di eventuali usure in maniera da programmare in anticipo le manutenzioni.

Le possibilità mai come in questo caso sono infinite. Senza contare che dotarsi di un’app a supporto del proprio prodotto permette ad un’azienda di aumentare eventualmente il prezzo dello stesso, dando al tempo stesso un’idea di avanguardia e prestigio al proprio brand.

A chi affidarsi nello sviluppo di un’app

Come dicevamo nel paragrafo precedente, le possibili caratteristiche di un’app a completamente del proprio prodotto sono moltissime e, a volte, difficilmente immaginabili senza competenze tecniche in materia.

Per questo motivo, è bene avvalersi del consiglio di un’azienda specializzata, sottoponendo la propria idea e coniugandola con il parere di un’app designer che saprà illustrare le funzionalità fattibili, evidenziandone pregi e difetti, fornendo al contempo una panoramica dei costi che si andrà a sostenere.